Fungo della settimana: Boletus calopus, il fungo dell’inganno…

2013-07-31 07:03:05

Boletus calopus (foto di Renzo Curatola)

Abbiamo voluto chiamarlo il fungo dell’inganno perché quando lo vediamo da lontano, spesso con esemplari grandi e molto vicini tra loro, ci sembra di aver trovato dei porcini. Avvicinandoci poi e guardando il gambo rosso e decisamente bello (calopus significa appunto in greco  ”bel piede” capiamo di trovarci davanti al Boletus calopus, un fungo assolutamente non commestibile per la sua carne decisamente amara. In verità qualcuno dalle nostre parti lo cucina pure, addolcendolo prima con ripetuti lavaggi, ma noi sconsigliamo a tutti di raccoglierlo e consumarlo.

Tassonomia:

Ordine: Boletales
Famiglia: Boletaceae
Genere: Boletus
Specie: B. calopus

Etimologia:

Dal greco kalòs = bello, e poùs = piede, boleto dal bel piede

Descrizione della specie:

Cappello:
Diametro anche fino a 30cm, carnoso, emisferico e poi convesso, cuticola asciutta e feltrata di colore beige pallido, talvolta ocra-brunastro. Pori piccoli, arrotondati, di colore giallo citrino, rapidamente imbluenti alla pressione.

Gambo:
8-15 × 4-5 cm molto variabile nella forma, può essere qualche volta slanciato, cilindrico, tozzo, corto, di colore giallo nella parte superiore e rosso carminio nel resto, presenta un reticolo a maglie allungate, bianco in alto e concolore alla base.

Carne:
Soda e compatta nei giovani ma presto molle negli esemplari maturi, odore acidulo, simile a quello della colla vinilica, sapore prima dolciastro, poi decisamente molto amaro.

Habitat:
Cresce spesso a gruppi di diversi esemplari nei boschi di latifoglie e aghifoglie in estate e autunno.

Commestibilità:
Praticamente immangiabile per il sapore molto amaro. Può anche essere causa di una intossicazione gastroenterica costante.

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