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apr
22
2014

Siderofilia (carminofilia)

Basidi siderofili di Lyophyllum infumatum

Inizialmente nota come Carminofilia in quanto si impiegava come reagente l’acido carminico, fu successivamente corretta in Siderofilia poiché il principale responsabile di questa reazione è il ferro (III) che, fungendo da mordenzante, favorisce una migliore fissazione del colorante (il Carminio) determinando così la comparsa di granulazioni nerastre nei basidi.
Per l’esecuzione di questa metodica è necessario disporre di:

  • Acido acetico (CH3COOH) al 50%: 100 mL;
  • Carminio in polvere (Rosso cocciniglia): 1-2 g;
  • acqua distillata;
  • un chiodo o un pezzetto di ferro arrugginito (Fe2O3•H2O);
  • una pinzetta con manico in legno;
  • Cloralio idrato (C2H3Cl3O2);
  • una fonte di calore.

Per la preparazione del Carminio acetico si procede nel modo seguente:
versare in un contenitore 50 mL di acqua distillata e, successivamente, un egual volume di acido acetico glaciale agitando energicamente.
Ai 100 mL della soluzione così preparata aggiungere 1-2 g di polvere di Carminio.
Riscaldare a bagnomaria per 15 minuti agitando e avendo cura che la soluzione non vada in ebollizione.
Lasciare raffreddare quindi filtrare. La soluzione di Carminio acetico è pronta.

Esecuzione del saggio (Metodo classico)
A nostro giudizio è la tecnica più semplice e nel contempo efficace.
Depositare 1-2 gocce di Carminio acetico su di un vetrino, porvi sopra il frammento di una lamella [in caso di exsiccatum far rinvenire preventivamente il pezzo in idrossido di ammonio (NH4OH al 2-3%)].
Tenere il vetrino con una pinzetta di legno e scaldarlo su una fonte di calore fino ad evaporazione. Porre quindi un’altra goccia di Carminio acetico fresco (eventualmente spostando il frammento sul vetrino se questo risulta troppo sporco) e riscaldare nuovamente, immergere nel liquido caldo un chiodo di ferro arrugginito e lasciarlo agire per 2 minuti.
Dopo raffreddamento togliere il chiodo ed osservare in Carminio acetico fresco o Cloralio idrato.

Metodo con il mordenzante al ferro
Sono state proposte diverse preparazioni:

  • soluzione mordenzante al ferro: FeCl3 1 g; CH3COOH al 50% 10 mL;
  • soluzione mordenzante secondo LANGERT A: FeCl3•6H2O 5 g; H2O dist. 95 mL;
  • soluzione mordenzante secondo LANGERT B: NH4Fe(SO4)2 3 g; CH3COOH glaciale 1 mL; H2SO4 conc. 0,1 mL; H2O dist. 100 mL.

FeCl3 (cloruro ferrico);
CH3COOH (acido acetico);
FeCl3•6H2O (cloruro ferrico esaidrato); NH4Fe(SO4)2 (solfato ferrico ammonico); H2SO4 conc. (acido solforico concentrato).

Esecuzione del saggio
Prelevare un frammento di lamella e collocarlo su di un vetrino (meglio un vetrino concavo da orologio), aggiungere alcune gocce di soluzione mordenzante al ferro, lasciare agire per un paio di minuti [in caso di exsiccatum far rinvenire preventivamente il pezzo in idrossido di ammonio (NH4OH al 2-3%)].

Prelevare con una pinzetta il frammento, asciugarlo su carta assorbente senza lavarlo e collocarlo su di un altro vetrino con il Carminio acetico e lasciare agire per alcuni minuti.
Scaldare il preparato per aumentare l’intensità della reazione tenendo il vetrino con una pinzetta e ponendolo su di una fonte di calore.
Spostare a questo punto il frammento in una zona pulita del vetrino, aggiungere ancora Carminio acetico fresco o Cloralio idrato, mettere il copri-oggetto e passare quindi all’osservazione del preparato.
La reazione siderofila è positiva quando si osservano nei basidi delle granulazioni nerastre.
Per la caratteristica dei basidi siderofili si separano dal Genere Tricholoma i Generi Lyiophyllum, Calocybe, Tephrocybe.
Il micologo svizzero Clémençon ha osservato granuli siderofili in alcune specie di Rhodocybe, Agrocybe, Melanoleuca, Entoloma, Russula, che, anche se di piccole dimensioni (0,05-0,2 μm), sono molto numerosi formando così degli ammassi che appaiono come delle macchie scure.

Riferimenti bibliografici:
1. M. T. Basso “Manuale di Microscopia dei Funghi”, Libreria Mykoflora – Alassio, p. 66-70.
2. S. Ruini, M. Mariotto, G. Marasca, G. Visentin, G. Michilin “Schede Tecniche di Microscopia
Micologica”, Centro Studi Micologici – Associazione Micologica Bresadola.

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