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2014

29 marzo 2014
È l’ora della terra!

2014-03-25 05:34:33

Si ripete anche questo anno la manifestazione del WWF tendente a sensibilizzare l’opinione pubblica per quanto riguarda i cambiamenti climatici. Partita in Australia nel 2007, la manifestazione coinvolge ormai quasi tutti i paesi del mondo. Simbolicamente si spegneranno le luci di casa e quelle pubbliche per un’ora a partire dalle ore 20:30.
Scrivono sul sito del WWF:

“Il cambiamento climatico evolve molto rapidamente e gli impatti sono sempre più seri e preoccupanti. Nel frattempo le azioni dei Governi a livello nazionale e globale sono troppo lente e poco incisive, non al passo con un rischio che mette a repentaglio la Natura e la civiltà umana.
Dobbiamo mobilitarci tutti, fare la nostra parte e pretendere che i Governi assumano la CRISI del clima come priorità. Da un mondo basato sui combustibili fossili, è necessario approdare ad uno fondato su risparmio, efficienza e rinnovabili.
Le giovani e le future generazioni hanno diritto a ricevere in eredità un mondo pieno di vita e che non sia condannato a cambiamenti climatici catastrofici ”

Spegnere le luci per un’ora è un ottimo inizio ma dobbiamo stare attenti perché non diventi solo una ricorrenza annuale ormai quasi inglobata nelle abitudini dei nostri governi. Questa manifestazione potrà avere un senso solo se noi ricordiamo che ogni ora del giorno  e ogni giorno dell’anno è sempre l’ora della terra. Siamo, noi esseri umani, gli unici esseri viventi a non vivere in armonia con la natura. Egoismi, profitti e incapacità di guardare al di là del nostro naso porteranno la terra a distruggerci per l’istinto di sopravvivenza. Per evitare ciò non basta aiutare la terra per un’ora all’anno ma l’educazione al rispetto dell’ambiente dovrebbe essere al primo posto tra le cose da insegnare ai nostri figli, prima in famiglia e poi nella scuola. Infine dovrebbe essere al primo posto nelle politiche dei governi del mondo. E questa ultima speranza sarà difficile da far diventare realtà senza il nostro impegno giornaliero e senza la capacità di indignarsi del cittadino davanti ad ogni azione che porti danno all’ambiente e alla nostra cara madre, la terra.

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