Micotossicologia: sindrome neurotossica tardiva

Hapalopilus rutilans (foto J.Maly)

E’ una sindrome molto rara (ad oggi sono stati segnalati solo 3 casi di intossicazione), descritta in Germania alla fine degli anni ’90 ed è causata dal fungo Hapalopilus rutilans (Saviuc P, Flesh F. Acute higer fungi mushroom poisonin and his treatment. Presse Mediale 2003; 32:1427-35).
Il quadro clinico compare tardivamente, circa 12 ore dopo il pasto ed è caratterizzato da disturbi gastroenterici, urine color viola, compromissione del fegato e dei reni e segni a carico del Sistema Nervoso Centrale con capogiri, atassia, sonnolenza, agitazione e alterazioni del tracciato elettroencefalografico (EEG) compatibile con l’edema cerebrale.
La tossina responsabile è l’acido poliporico, inibitore reversibile della diidroorotato deidrogenasi* (DHO-DH), capace di riprodurre la sindrome negli animali da esperimento (Kraft J, Bauer S, Keilhoff G, et al. Biological effects of the dihydroorotate dehydrogenase inibitor polyporic acid, a toxic costituent of the mushroom Hapalopilus rutilans, in rats and humans. Arch Toxicol 1998; 72: 711-21). Isolato per la prima volta nel 1877 da Johan Carl Friedrich Stahlschmidt dal fungo Hapalopilus rutilans, è presente in forti concentrazioni (40% del peso secco) nel fungo incriminato.

La terapia è finalizzata al sostegno delle funzioni vitali ed al reintegro idroelettrolitico; sono utili la gastrolusi entro 6 ore dall’ingestione e la somministrazione ripetuta di carbone attivato. Nel caso si instauri l’insufficienza renale, può essere necessario il trattamento emodialitico. Tutti e tre gli intossicati si ristabilirono completamente.

*E’ un enzima mitocondriale che svolge un ruolo chiave nella sintesi delle basi azotate pirimidiniche indispensabili per la replicazione del DNA.

Riferimenti bibliografici:
• P.M. Soave, A Barelli, F. Cavaliere “Intossicazioni da funghi”, ANESTESIA FORUM 2009; 2:
109-123.
• Caludio Angelini “Le intossicazioni da funghi”; AMINT.

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