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25
2013

Micotossicologia: le sindromi a lunga latenza

Amanita phalloides

Le manifestazioni cliniche, associate all’ingestione di funghi velenosi o non commestibili, sono varie e in rapporto con la specie fungina implicata. Lo schema del periodo di latenza dei sintomi, in caso di ingestione di funghi non controllati, può aiutare ad inquadrare il problema, si presume che una latenza da 30 minuti a 6 ore dal pasto non comporti danni d’organo di particolare gravità; una latenza maggiore alle 6 ore è da considerare potenzialmente pericolosa e può determinare un’alta incidenza di mortalità. Però la contemporanea ingestione di specie fungine diverse, comporta la presenza di manifestazioni cliniche miste e una breve latenza può mascherarne una più lunga. I sintomi delle sindromi a lunga latenza inizialmente possono simulare una gastroenterite di tipo influenzale, così che il paziente e lo stesso medico curante sottovalutano il rischio, tanto che si ricorre all’ospedalizzazione e alla cura tardivamente, compromettendo a volte in maniera irreparabile, lo stato di salute.
Le sindromi a lunga latenza (o Sindromi maggiori) comprendono:

Sindrome falloidea
Sindrome orellanica
Sindrome giromitrica*
Sindrome acromelalgica*
Sindrome norleucinica*
Sindrome rabdomiolitica*
Sindrome di Szechwan*
Sindrome cerebrale
Sindrome encefalopatica
*dovute comunque ad accumulo che si verifica quando specifici funghi vengono consumati in quantità esagerate e/o in numero elevato di pasti ravvicinati (in 1-3 giorni).

In generale e per non incorrere in effetti collaterali, viene consigliato di consumare non più di 200 g di funghi freschi alla settimana (Linee guida del Ministero della Sanità tedesco). La quantità massima di assunzione di funghi edibili freschi per pasto è stata calcolata mediamente in 300 g (corrispondente a 5 g di fungo fresco per Kg di peso corporeo; (Tofani L., 2003). Tale quantità, già di per se considerevolissima, viene di norma superata.
Analizzeremo tutte le sindromi a lunga latenza nei prossimi articoli.

Riferimenti bibliografici
• Francesca Assisi et al. “Intossicazioni da funghi”: Epidemiologia del CAV di Milano – 16° Congresso Nazionale della Società Italiana di Tossicologia, Giardini Naxos (ME), 21-23 marzo 2012.
• Claudio Angelini “Le intossicazioni da funghi”; AMINT.

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