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dic
23
2011

Il miele d’Aspromonte, un ottimo alleato contro i malanni

Tra le tante meraviglie che l’Aspromonte ci offre ci sono i prodotti veramente eccezionali legati all’apicoltura. Oggi vi vogliamo raccontare qualcosa di più sul principale prodotto dell’apicoltura: il miele.
Il miele è un dolcificante del tutto particolare: è un prodotto elaborato dalle api che trasformano il nettare dei fiori in glucosio e fruttosio, due zuccheri semplici facilmente assimilabili dall’organismo, cioè che non richiedono da parte dell’apparato digerente alcun lavoro di trasformazione e forniscono immediatamente energia. E’ utile sapere che il miele fornisce 320 Kcal per 100 grammi, circa 16 Kcal per un cucchiaino. Ma quali sono gli altri vantaggi di questo prodotto naturale? Contiene sali minerali, in particolare ferro, antianemico, il calcio per la crescita e la mineralizzazione delle ossa e vitamine del gruppo B. Ha molte proprietà depurative, regolatrici della funzionalità intestinale e perfino antibiotiche a livello intestinale. Sono note poi l’effetto calmante sulla tosse e decongestionante sui bronchi, in particolare del miele di timo.
Come riconoscere un miele di qualità? Il miele naturale tende a cristallizzare, diventando granuloso, quelli pastorizzati, invece, rimangono fluidi. Il colore e l’aroma dipendono dalla provenienza, cioè dal tipo di fiori utilizzati dalle api, che determinano anche le sue proprietà benefiche. Quindi utilizzate miele di tiglio se siete nervosi, di timo per combattere le affezioni respiratorie, di rosmarino per problemi digestivi, di girasole ottimo durante l’influenza.

Le virtù curative di questo alimento, conosciute già dall’antichità, sono apprezzate anche dalla medicina ufficiale che, in diversi studi, ne ha testato le proprietà antibatteriche. L’ingrediente segreto dalle caratteristiche antibatteriche che gli scienziati hanno scoperto nel miele è una proteina che si chiama “defensin-1″ che fa parte del sistema immunitario delle api e viene aggiunta dalle api al miele. Questa proteina  riesce ad uccidere perfino i batteri resistenti agli antibiotici.
Ma una delle ultime scoperte riguarda il potere cicatrizzante del miele.
In Francia, precisamente a Limoges, esiste un ospedale pubblico che utilizza uno speciale protocollo di “apiterapia” per curare le ferite e le ulcere, puntando sulle capacità cicatrizzanti del miele, note nelle medicine tradizionali di diversi Paesi e questa terapia è stata già sperimentata su tremila pazienti.
Pioniere di questa sperimentazione è il prof. Bernard Descottes, capo del Dipartimento di chirurgia interna e trapianti dell’ospedale di Limoges, convinto sostenitore del miele come terapia dal 1984, quando ha incominciato ad ottenere risultati positivi su piaghe di difficile cicatrizzazione.
Ad oggi ha trattato con successo 3000 pazienti ed è diventato presidente dell’associazione francese di apiterapia. Descottes ha testato l’efficacia di centinaia di tipi di miele provenienti da tutto il mondo, ottenendo i migliori risultati con il miele di timo. Secondo il ricercatore, che utilizza un protocollo di cura specifico nell’ospedale di Limoges, il miele garantisce cure due volte più rapidi rispetto alle medicazioni grasse e cento volte meno care.
Il segreto “antisettico” del miele, già conosciuto da tempo, è l’acqua ossigenata che produce naturalmente, attraverso un enzima utilizzato dall’ape per trasformare il nettare. Il potere cicatrizzante, invece, è legato, secondo il ricercatore, sia allo zucchero che per osmosi asciuga la piaga, sia da un insieme di composti organici che favoriscono l’emissione di citochine e interleuchine precicatrizzanti.

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