apr
22
2014

Siderofilia (carminofilia)

Basidi siderofili di Lyophyllum infumatum

Inizialmente nota come Carminofilia in quanto si impiegava come reagente l’acido carminico, fu successivamente corretta in Siderofilia poiché il principale responsabile di questa reazione è il ferro (III) che, fungendo da mordenzante, favorisce una migliore fissazione del colorante (il Carminio) determinando così la comparsa di granulazioni nerastre nei basidi.
Per l’esecuzione di questa metodica è necessario disporre di:

  • Acido acetico (CH3COOH) al 50%: 100 mL;
  • Carminio in polvere (Rosso cocciniglia): 1-2 g;
  • acqua distillata;
  • un chiodo o un pezzetto di ferro arrugginito (Fe2O3•H2O);
  • una pinzetta con manico in legno;
  • Cloralio idrato (C2H3Cl3O2);
  • una fonte di calore.

Per la preparazione del Carminio acetico si procede nel modo seguente:
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apr
16
2014

AMILOIDIA (Reattivo di Melzer)

Spore di Russula peckii

 

Si indica con questo termine una reazione fra lo iodio e l’amido presente in alcune strutture fungine, l’amido assume in presenza dello iodio un colore azzurro scuro fino a nerastro.
L’amido si comporta come un’indicatore, infatti complessa lo iodio in soluzione secondo la reazione:

Il reattivo prende il nome del micologo boemo Vaclav MELZER (1878-1968) che perfezionò, nel 1924, la procedura per verificare o meno l’amiloidia di certe componenti fungine. Melzer, modificò un precedente preparato chimico [del medico francese Jean Guillaume Auguste LUGOL (1786-1851) che ne aveva suggerito l’impiego nel trattamento della tubercolosi].
Inizialmente impiegata nello studio dell’amiloidia delle spore del Genere Russula, tale reazione sarà in seguito adottata nello studio dell’amiloidia per molti altri Basidiomiceti e Ascomiceti (e non soltanto riguardo alle spore), contribuendo a migliorare la ricerca tassonomica.
La ricetta “originale” del 1924 del reattivo di Melzer è la seguente:

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apr
12
2014

Micoterapia: rivista clinica di micologia volume II

Come promesso pubblichiamo il secondo volume della Rivista Clinica di Micologia. La rivista, originalmente in inglese, viene prodotta dai Laboratori di Mycology Research. In effetti è dedicata ai medici ma molti sono gli appassionati che vogliono conoscere sempre di più sull’uso dei funghi per guarire alcune malattie. La rivista in PDF, tradotta in italiano, la trovate a questo link. buona lettura!

mar
31
2014

Micoterapia: rivista clinica di micologia

Speriamo di far cosa gradita ai nostri lettori offrendo loro la Rivista Clinica di Micologia. La rivista, originalmente in inglese, viene prodotta dai Laboratori di Mycology Research. In effetti è dedicata ai medici ma molti sono gli appassionati che vogliono conoscere sempre di più sull’uso dei funghi per guarire alcune malattie. La rivista in PDF, tradotta in italiano, la trovate a questo link. buona lettura!
A giorni pubblicheremo un altro volume.

mar
20
2014

29 marzo 2014
È l’ora della terra!

Si ripete anche questo anno la manifestazione del WWF tendente a sensibilizzare l’opinione pubblica per quanto riguarda i cambiamenti climatici. Partita in Australia nel 2007, la manifestazione coinvolge ormai quasi tutti i paesi del mondo. Simbolicamente si spegneranno le luci di casa e quelle pubbliche per un’ora a partire dalle ore 20:30.
Scrivono sul sito del WWF:

“Il cambiamento climatico evolve molto rapidamente e gli impatti sono sempre più seri e preoccupanti. Nel frattempo le azioni dei Governi a livello nazionale e globale sono troppo lente e poco incisive, non al passo con un rischio che mette a repentaglio la Natura e la civiltà umana.
Dobbiamo mobilitarci tutti, fare la nostra parte e pretendere che i Governi assumano la CRISI del clima come priorità. Da un mondo basato sui combustibili fossili, è necessario approdare ad uno fondato su risparmio, efficienza e rinnovabili.
Le giovani e le future generazioni hanno diritto a ricevere in eredità un mondo pieno di vita e che non sia condannato a cambiamenti climatici catastrofici ”

Spegnere le luci per un’ora è un ottimo inizio ma dobbiamo stare attenti perché non diventi solo una ricorrenza annuale ormai quasi inglobata nelle abitudini dei nostri governi. Questa manifestazione potrà avere un senso solo se noi ricordiamo che ogni ora del giorno  e ogni giorno dell’anno è sempre l’ora della terra. Siamo, noi esseri umani, gli unici esseri viventi a non vivere in armonia con la natura. Egoismi, profitti e incapacità di guardare al di là del nostro naso porteranno la terra a distruggerci per l’istinto di sopravvivenza. Per evitare ciò non basta aiutare la terra per un’ora all’anno ma l’educazione al rispetto dell’ambiente dovrebbe essere al primo posto tra le cose da insegnare ai nostri figli, prima in famiglia e poi nella scuola. Infine dovrebbe essere al primo posto nelle politiche dei governi del mondo. E questa ultima speranza sarà difficile da far diventare realtà senza il nostro impegno giornaliero e senza la capacità di indignarsi del cittadino davanti ad ogni azione che porti danno all’ambiente e alla nostra cara madre, la terra.

mar
04
2014

Libro in regalo: Nomi corretti dei funghi e loro autori

Tubifera ferruginosa (foto di Oldřich Roučka)

Fare micologia significa soprattutto partecipare conoscenze. Questo dovrebbe essere lo scopo di qualunque micologo, ma, spesso per motivi personali di prestigio, i micologi sono portati a fare confusione. Grandi organizzazioni internazionali come il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica (ICBN) e gli Authors of Fungal Names (CABI Bioscienze, 2003) hanno pensato bene di mettere d’accordo tutti i micologi fornendo loro uno strumento per non sbagliare più. Lo strumento è questo libro che regaliamo oggi ai nostri lettori seguendo proprio lo spirito secondo il quale partecipare conoscenze è il miglior modo di fare vera micologia. Nel libro potremo trovare la corretta pronuncia dei nomi dei funghi che seguono una accentazione ormai riconosciuta a livello mondiale. Per fare un esempio: non diremo più Bolétus rádicans ma Bolétus radícans.
Ecco il nostro link al libro. Buona lettura!

feb
23
2014

Una “famigliola” reale

Un nostro affezionato lettore, Enzo Murina, ci ha inviato alcune foto di una famiglia di Armillaria mellea cresciuta sotto il ceppo di noce che vedete nella foto sotto, a Natile di Careri in provincia di Reggio Calabria. È un “agglomerato” eccezionale che merita realmente il nome che il cognato di Enzo, autore delle foto, le ha affibbiato: reale!

feb
23
2014

Micoterapia: in omaggio una rivista sul Ganoderma lucidum e il Coriolus versicolor

Ganoderma lucidum (foto J. Maly)

Le proprietà medicinali dei funghi sono ormai riconosciute a livello mondiale. Per dir la verità noi occidentali siamo arrivati a studiarle un po’ in ritardo mentre in Oriente curarsi coi funghi è una pratica usata da millenni. Tutti i funghi contengono sostanze curative, alcuni però si sono ormai affermati quasi come panacee. Tra questi il più famoso è sicuramente il Ganoderma lucidum, uno dei più potenti antiossidanti al mondo. È un fungo non facile da trovare ma da qualche anno viene proposto in pillole già pronte all’uso. In rete ci sono varie occasioni per comprarlo ma, purtroppo, molte sono delle semi truffe. Noi abbiamo dato delle indicazioni a proposito e i prodotti della MRL sono senza dubbio i più affidabili.

Nei mesi scorsi proprio la Mycology Research ha presentato un lavoro scientifico sul Ganoderma lucidum e sui vantaggi che si ottengono usando la biomassa o l’estratto del fungo anziché il carpoforo. Lo studio in  lingua inglese è disponibile adesso in italiano per cui abbiamo pensato di regalare, a quanti sono interessati, la rivista in PDF. Buona lettura!

feb
15
2014

Ricette: marzuoli gratinati (Hygrophorus marzuolus)

Fanno già capolino sotto la neve e sono, in assoluto, tra i funghi migliori. Stiamo parlando degli Hygrophorus marzuolus (volgarmente detti “marzuoli”) marzuoli. In molte zone d’Italia sono già stati raccolti e quindi è bene aggiungere alle ricette già pubblicate sul nostro sito una nuova, semplice da fare e gustosissima al palato: marzuoli gratinati. Vediamo subito cosa serve:

Ingredienti:

600 gr di Hygrophorus marzuolus
2 cipolle (possibilmente tenere)
200 gr di formaggio a fette ( di quelli che fondono)
Fette di pane q.b.
Formaggio grattugiato q.b.
Sale q.b.
Olio di oliva
Brodo vegetale oppure acqua q.b.

Preparazione:

Soffriggere una cipolla tritata a secondo dei gusti personali, mescolando per non farla bruciare. Aggiungere i funghi puliti e tagliati, salare e mescolare bene.
Appena i funghi sono cotti aggiungere il brodo o l’acqua calda nella quantità che basta per coprire i funghi, inserire l’altra cipolla e fare addensare per circa 5 minuti.
Trasportiamo il tutto su una pirofila, coprendolo con le fette di pane dello spessore di circa 10mm. Sopra il pane disponiamo le fette di formaggio che fonderanno sul pane. Infine irroriamo tutta la superficie col formaggio grattugiato. Mettiamo in forno preriscaldato a 180 gradi e gratiniamo per circa 10 minuti.

Buon appetito!

feb
08
2014

Quando mancano i funghi? Raccogliamo le erbe selvatiche

Capita spesso in questo periodo di andar per funghi e tornare a casa con pochi esemplari. Vuoi perché la vegetazione fungina in questa stagione non è eccezionale, vuoi perché le condizioni climatiche ne hanno limitato la crescita, sta di fatto che i “fungaioli” spesso tornano a casa coi panieri vuoti. È vero che una passeggiata nei boschi o nei prati fa sempre bene alla salute ma è anche vero che è bene, una volta usciti con la speranza di portare a casa qualcosa da mangiare, trovare un’alternativa alla mancanza di funghi. La natura ci offre infatti tanti prodotti che fanno bene alla salute e tra questi un posto di eccellenza lo hanno sicuramente le cosiddette erbe officinali. Ve ne presentiamo due che si trovano in questi mesi, soprattutto al sud del nostro paese: Borrago officinalis e Sonchus oleraceus. I nomi scientifici diranno poco ai non esperti ed allora diamo anche i nomi locali: Borragine e Grespino o Zucca.

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feb
01
2014

Poster funghi gigante

Il regalo che facciamo oggi ai nostri lettori è davvero speciale: un poster gigante con i funghi.
Si intitola Funghi: meraviglie della natura. La meraviglia è però che il poster ha dimensioni davvero notevoli perché raggiunge i 2.47 metri di altezza e 1.75 metri di larghezza ad una risoluzione di 300dpi. Ciò significa che potete farvelo stampare a grandezza naturale senza perdere alcun dettaglio dei funghi.
Quanti appassionati vorrebbero avere una parete della loro stanza ricoperta  da un poster gigante? Noi abbiamo ricevuto richieste in tal senso e siamo riusciti a soddisfare i loro desideri.
Ma anche chi non volesse stampare il poster, può godere delle immagini ingrandendole sullo schermo del computer. E vi assicuro che potrete ingrandire, ingrandire, ingrandire e i funghi saranno sempre più belli.
Buon divertimento allora! Ecco il link da cui scaricare il poster. Il file pesa 126MB, quindi abbiate pazienza: ci vorrà un po’ per scaricarlo.

gen
25
2014

Ricette: crema di Hydnum albidum

La ricetta che presentiamo oggi è una vera leccornia. Il difficile sta solo nel trovare i funghi perché l’Hydnum albidum non è un fungo che si trova dappertutto ma può facilmente essere sostituito dall’Hidnum repandum e perfino da altri funghi come i Cantharellus cibarius etc.
L’albidum lo potete trovare sotto i pini nei mesi di Gennaio e Febbraio. Il fungo è davvero molto fragile e bisogna stare attenti a raccoglierlo con attenzione, altrimenti si rompe in mille pezzi. Una volta cotto però, acquista consistenza ed elasticità. Il suo profumo vi inebrierà. Ma veniamo alla ricetta:

Ingredienti:

Funghi Hydnum albidum ( quantità in base alle persone)
olio q.b.
1 spicchio di aglio
sale e pepe
un pizzico di prezzemolo tritato
formaggi a pasta filante a piacere ( si possono anche omettere)
crostini di pane

Preparazione:

Mettete a bollire in una pentola dell’acqua e raggiunto il bollore aggiungete il sale (10 grammi per litro).
Versateci dentro i funghi e fateli sobbollire 4 o 5 minuti dalla ripresa del bollore. Scolateli bene.

Mettete in una padella lo spicchio d’aglio e fatelo rosolare in sufficiente olio. Aggiungete i funghi e fateli trifolare per circa 7 minuti. Verso la fine aggiungete il prezzemolo e, se vi piace, il formaggio. Inserite il tutto in un frullatore e fate in modo che i funghi diventino una crema, aggiungendo eventualmente dell’olio.

Mettete la crema ancora calda in una ciotola per bagnacauda (la vedete in fotografia), possibilmente di terracotta  e tenetela al caldo con la candeletta. Servitela con i crostini di pane a piacere. Buon appetito!

gen
21
2014

I funghi nei cartoons

Quando troviamo qualcosa di simpatico che riguarda il mondo dei funghi ve lo presentiamo sperando che vi faccia piacere. Sicuramente piacerà ai bambini questo piccolo cartoon su due particolari e simpatici cercatori di funghi. Buona visione!

gen
08
2014

Finite le feste si torna a parlar di funghi…

Lepista nuda

Le feste, io dico sempre per fortuna, sono finite. Niente obblighi di stare in casa, niente tempo perso a guardare i parenti che giocano a tombola; finalmente, di nuovo liberi!
E allora si torna in montagna a cercar funghi. Ma cosa trovare sui nostri monti in gennaio?
In montagna sono ottimi da raccogliere in questo periodo i Tricholoma portentosum, ancora presenti in alcune zone. A quelli che la conoscono, consiglio di raccogliere la Lepista nuda, davvero ottima da conservare sott’olio. Gli altri sono invitati ad imparare a riconoscere questo fungo  che vi darà molte soddisfazioni in cucina. Inoltre ci sono sempre i soliti Suillus e le varie specie mangerecce di Lactarius (deliciosus, sanguifluus, salmonicolor etc).
Sulla fascia ionica si può trovare un fungo eccellente come la Clitocybe geotropa ad altezze decisamente più basse e collinari e poi i sempre più ricercati Pleurotus eryngii.
Sempre in collina sta per nascere un altro fungo, presente però solo in alcune zone ristrette, l’Hidnum albidum e poi, sotto Pino d’Aleppo i profumatissimi Suillus mediterranensis.
Insomma sono tanti i funghi che possono essere trovati nel mese di Gennaio e noi, sicuramente non li abbiamo nominati tutti. Basti pensare ai Leccini che si rinvengono in abbondanza in questo periodo, oppure al “gelone” il Pleurotus ostreatus e tutti gli altri che molti di noi conoscono. Allora non mi resta altro che augurarvi  di trovarne in abbondanza per poterli condividere con gli amici.

gen
01
2014

Buon Anno, Happy new year! La multi ani! Un augurio diverso…

Comincia, per la società occidentale moderna, un nuovo anno e si ripetono tradizioni, gesti e auguri che ormai hanno perso il significato di un tempo e come recita Mark Twain il capodanno si è ridotto ad essere “un’innocua istituzione annuale, utile solo come scusa per bevute promiscue, telefonate di amici e stupidi propositi”. Sicuramente non sarà solo così e ci sono famiglie che si ritrovano nelle feste per stare insieme e e godere della presenza di persone care. Ma il caravan serraglio organizzato puntualmente dalle solite potenze economiche che sfruttano tradizioni e desideri popolari per trasformarli inevitabilmente in momenti di consumo per la gente e di profitto per loro, non può non ricevere il nostro rifiuto.

Nella storia il il Capodanno non è mai stata una festa stabile e si celebrava, a seconda dei popoli, in vari periodi dell’anno: marzo, giugno, settembre dicembre e gennaio. Non starò a tediarvi raccontandovi le varie usanze dei popoli, vi dirò soltanto che in alcune zone della Calabria si festeggiava il primo settembre.

Quale augurio allora fare ai lettori? Sicuramente non le solite parole di salute, serenità e pace ma un augurio legato alla libertà di ognuno di noi: leggere un libro! Vi auguro di leggere libri per tutto l’anno e sicuramente vi imbatterete in questo pensiero di Tomas Mann che condivido appieno:

“Il tempo non ha nessuna divisione visibile che ne segni il passaggio, non una tempesta con tuoni, né squilli di tromba che annuncino l’inizio di un nuovo mese o un nuovo anno. Persino quando inizia un nuovo secolo siamo solo noi mortali che suoniamo le campane e spariamo in aria con le pistole”.
Auguri!

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